martedì 15 febbraio 2011

"Resisti, dolce Elise.."


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Regression

Close your eyes and begin to relax.
Take a deep breath, and let it out slowly.
Concentrate on your breathing.
With each breath you become more relaxed.
Imagine a brilliant white light above you, focusing on this light as it flows through your body.
Allow yourself to drift off as you fall deeper and deeper into a more relaxed state of mind.
Now as I count backward from ten to one, you will feel more peaceful, and calm.
10...9...8...7...6...
You will enter a safe place where nothing can harm you...
5...4...3...2...
If at any time you need to come back, all you must do is open your eyes.
..1.

lunedì 14 febbraio 2011

Wanorde.

Ucciderei per..per qualcosa..qualsiasi cosa. Qualsiasi cosa che non sia tutto questo. Confusione, parole fino alle 4 di notte, sigarette, birra, vomito. Gli Staind e Jeff Buckley. Ucciderei. Per un sorriso, un abbraccio, una compagnia, della frutta e Cristiano De Andrè..che mi dice che "passeranno poi tutte le cose, nel bene e nel male." Ucciderei per il silenzio in testa e per il casino fuori. Il contrario di tutto questo. Ucciderei per la sicurezza. Ucciderei per sapere cosa fare. Uccidere per sapermi prendere cura di me stessa e di..beh, sai di chi, Elisewin.
I don't wanna bleed for you.
Confusione..stramaledetta confusione. Il mio regno per un bacio sulla sua spalla.
Confusione. Umore malandato. Sentimenti in pasto ai cani. E il telefono squilla..ma io non rispondo. Penseranno che sia morta. E forse lo sono. O forse ci sono vicina. Più che altro sono vicina all'autodistruzione. Alla musica sbagliata, alle poesie sbagliate, ai pensieri e alle parole sbagliate.
Confusione. Se solo trovassi il coraggio di distrarmi, di non pensare allo schifo che mi sto procurando da sola. Tutto da sola. Tutto in questi attimi è perduto. La sicurezza, la speranza, la forza che ho sempre avuto. Unico problema: solo io posso tirarmi fuori. Tirarmi fuori dalla malinconia, dai ricordi, dal buio, dal ghiaccio. Perché tutto questo è ghiaccio. Aspetto nel ghiaccio che mi sono conservata da sola. Piena di memorie orrende, di fantasmi che risaltano fuori, di vecchie insicurezze. Grace dice "Aspetta nel fuoco.." ma tutto il fuoco che mi caratterizza adesso sembra spento. E dio solo sa come lo riaccenderò. Stupida solitudine forzata. Stupida compagnia che manca, stupida dipendenza dal questo odioso genere umano. Stupida sindrome bipolare, idee che cambiano costantemente. Che confondono, che non delineano niente.
Chissà se arriverà il conforto delle parole giuste.
Ma forse sono solo ubriaca.